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Informed Consent in Apheresis: The Nephrologist's Point of View

Authors :
Russo, Gaspare Elios
Musto, Tania Gnerre
Testorio, Massimo
D’Angelo, Anna Rita
Lai, Silvia
Borzacca, Barbara
Morgia, Augusto
Serraiocco, Monica
Casarci, Marta
Nunzi, Alessandra
Martinez, Andrea
Russo, Gaspare Elios
Musto, Tania Gnerre
Testorio, Massimo
D’Angelo, Anna Rita
Lai, Silvia
Borzacca, Barbara
Morgia, Augusto
Serraiocco, Monica
Casarci, Marta
Nunzi, Alessandra
Martinez, Andrea
Source :
Giornale di Clinica Nefrologica e Dialisi; Vol. 25 No. 4_suppl (2013): Proceedings of the VIII° National Congress on Therapeutic Apheresis; S61-S64; Giornale di Clinica Nefrologica e Dialisi; V. 25 N. 4_suppl (2013): Atti del VIII° Congresso Nazionale sull’Aferesi Terapeutica.; S61-S64; 2705-0076; 10.5301/GTND.2013.11355
Publication Year :
2013

Abstract

Since its first use apheresis has changed, developing in terms of different materials and techniques, and has been applied to treat several types of diseases. Thus, apheresis has become a complex therapeutical device that requires particular knowledge and expertise. Overall the use of this technique has been poorly managed in Italy, as well as in Europe, since physicians cannot refer to specific guidelines for its application. The purpose of a study group created in 1993 by the Italian Nephrology Society, is to develop such guidelines and protocols with a multidisciplinary approach. This allows different specializations to bring their knowledge together in a collaboration that will not only result in the realization of a common goal, but will also allow to clarify specific aspects of their own specialty. Informed consent is a fundamental act in medicine, as it legitimates every medical action. We suggest using a standard process to obtain the consent in any case requiring apheresis.<br />L'aferesi ha conosciuto nel tempo, per evoluzione dei materiali d'uso, diversificazione delle tecniche e possibilità di impiego clinico, un progresso tale da rappresentare un presidio terapeutico complesso che richiede specifiche conoscenze e competenze. In Europa, questa attività clinica è stata gestita in maniera poco attenta, tanto che, a oggi, non si riconoscono specifici ambiti di impiego né settori di utenza. Per tale motivo, nel 1993, si è costituito, in seno alla Società Italiana di Nefrologia, il Grappo di Studio dell'aferesi terapeutica. Infatti, in assenza di una specifica o univoca indicazione terapeutica, si rende necessario l'approccio multidisciplinare, che dovrà approdare alla redazione di Linee Guida condivise e a idonei marker di appropriatezza e di efficacia della terapia. Il consenso informato, espressione della volontà del cittadino malato che autorizza il medico a compiere uno specifico trattamento medico-chirurgico, acquisisce un ruolo fondamentale anche nell'ambito dell'aferesi terapeutica. Il medico non ha il “diritto di curare”, ma solo la “potestà” e la “facoltà” di curare su richiesta del paziente, al di fuori dei casi di emergenza. Pertanto, il consenso non è solamente un obbligo deontologico-contrattuale ma l'atto che legittima il trattamento per ogni singolo paziente. Quindi, suggeriamo un percorso standard per l'acquisizione del consenso nell'ambito dell'aferesi.

Details

Database :
OAIster
Journal :
Giornale di Clinica Nefrologica e Dialisi; Vol. 25 No. 4_suppl (2013): Proceedings of the VIII° National Congress on Therapeutic Apheresis; S61-S64; Giornale di Clinica Nefrologica e Dialisi; V. 25 N. 4_suppl (2013): Atti del VIII° Congresso Nazionale sull’Aferesi Terapeutica.; S61-S64; 2705-0076; 10.5301/GTND.2013.11355
Notes :
application/pdf, Italian
Publication Type :
Electronic Resource
Accession number :
edsoai.on1367197699
Document Type :
Electronic Resource